Ed ecco subito la prima curiosità che spesso ho sentito echeggiare tra le pareti rumorose di molte piscine...
La risposta a questa domanda la potete trovare rileggendo i vari capitoli tecnici e evolutivi dei vari stili ma per chi avesse poco tempo faccio io un breve sunto:
La farfalla deriva dalla rana. Nel 1926 i regolamenti tecnici della rana non specificavano i limiti della bracciata ed il tedesco Erich Rademacher nuota recuperando le braccia fuori dall’acqua, come per effettuare una doppia bracciata a crawl.
Si capisce da subito che i due stili vanno divisi (anche se la separazione ufficiale avverrà praticamente 25 anni più tardi)
Ed è da qui che nascerà la farfalla: praticamente una doppia bracciata crawl e le gambe rana.
Ed anche in campo internazionale lentamente si inizierà a gareggiare in questo stile (butterfly).
Negli anni a seguire la tecnica si perfeziona e un certo Jack Sieg inserisce il colpo di gambe “a coda di pesce”: nasce da qui il delfino.
Qualche anno più tardi verrà approvata la tecnica a "coda di pesce" ma la denominazione "farfalla" rimarrà ad indicare questo tipo di gare.
Quindi ormai i due termini sono diventati sinonimi.
Nulla vieta però agli amatori o agli istruttori di nuotare e far nuotare braccia delfino e gambe rana.
Ricordandosi però che la gambata rana non è più ammessa nelle gare "ufficiali" ed anche solo un eventuale accenno provocherà la squalifica dell'atleta.
Buonanuotata
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venerdì 18 luglio 2008
martedì 17 giugno 2008
evoluzione STILELIBERO (Freestyle) (Crawl)
1844: Flyng Guld e Tobacco, indiani a Londra, mostrano in Europa una nuotata “strana” in cui “colpiscono l’acqua con le mani con violenza e battono i piedi dall’alto al basso, soffiando fuori l’aria con atteggiamenti grotteschi”.
1856: FC Wallis fa dimostrazioni di Over arm side stroke (appreso in Australia), Fredrick Beckwith vince i campionati Inglesi col nuovo stile.
1872: Wiston Cole primo record ufficiale AMSC 100 yarde stile libero 1.15.0
1873: Jhon Trudgeon vince una gara ad Handicap sulle 160 yarde con un nuovo stile appreso dagli indigeni Cafri (Sud Africa),
1874: Thomas Jones vince il campionato professionisti usando lo stile del nord con gambe a forbice nell’over
1900: Olimpiadi di Parigi Fredrick Lane vince i 220 yarde 2.25.5 nuotando a Trudgeon, John Jarvis 1000 e 4000 nuotando a over
1901: Dick Cavill, australiano, fa il record nelle 100 yarde 58.4 usando l’australian crawl, stile alternato con battuta di gambe dal basso in alto, imparato osservando Alick Wicham (salomon isle).
In Italia arriva l’over.
1902: Fredrick Lane e Ricard Cavill battono Derbyshire ai campionati ASA nelle 100 yarde con il nuovo stile
1903: Sidney Cavill, australiano, fratello di Dick, va in America per allenare l’Olympic Club di S.Francisco (J.Scott Leary , suo allievo, è il primo americano a nuotare le 100 yarde in 80 secondi)
1904: S.Louis- Zoltan De Halmay vince 50 e 100 yarde all’olimpiade nuotando un trudgeon senza gambe(una specie di crawl), Daniels vince 220 e 440 yarde nuotando uno stile tra trudgeon e crawlCrawl ? Leary è 2°, miglio e mezzomiglio sono vinti dal tedesco Rausch che nuota ad over
1905: Charles Daniels perfeziona il Crawl sotto la guida di Otto Whale e Louis de Breda Handley a New York; nasce l’indipendent crawl
1) Velocità delle gambe rispetto alle braccia, 2) Aggiunta di 2 colpi poi di 4 che evitano di affondare gli arti inferiori, 3) Svincolo dei movimenti degli arti superiori da quelli inferiori, 4) Ritmo regolare e frequente della respirazione. 5) Bracciata lunga e passata più ampia, 6) Movimenti di gambe che partono dall’anca, 7) Un certo rollio.
1910: Daniels nuota 54.8 nelle 100 yarde
1912: Duke Kahanamoku 1.03.0 vince a Stoccolma, usa la tecnica dei padri, migliorata dall’abitudine di remare acquisita con il surf, di cui è un cultore.
1918: Simposio sul crawl negli Usa, sancisce la superiorità dell’“American six beat trudgeon Crawl”, rispetto all’Australian Crawl (a 2 battute).
1920: Norman Ross vince il titolo olimpico nel mezzofondo 400 e 1500 sl in 5.26.8, 22.23.2 nuotando a crawl e non a over o trudgeon come gli altri mezzofondisti.
1922: Il 9 Luglio, Johnny Weissmuller, con 58.6 nei 100 metri stile libero, infrange il muro del minuto.
1923: Antonio Sachner è il primo italiano ad usare il Crawl vince titolo italiano nei 1500 stile libero
1924: Parigi. Weissmuller ottiene 4 ori olimpici. La sua tecnica perfetta presenta alcune novità: 1) la“doppia bracciata”, 2) i piedi a ”piccione”, 3) la posizione del corpo a “idroplano”.
“Nuotare è facile come camminare” diventerà un best sellers.
1928: Amsterdam. Weissmuller presenta la virata a capriola.
1932: Los Angeles: i giapponesi hanno studiato Weissmuller attraverso foto e filmati. Propongono alcune variazioni alla sua tecnica: 1) la posizione “a barca”, 2) la respirazione laterale, 3) la battuta di gambe verso il basso 4) il rollio, (Miyazaki)
Buster Clarence Crabbe vince i 400 con la sua tecnica con recupero a gomito alto
1950: Carlo Pedersoli è primo italiano sotto il minuto nei 100 metri
1956: Alle olimpiadi di Melbourne si evidenzia la Rivoluzione australiana. Atleta simbolo è Murray Rose, grande fondista ammirato per la tecnica splendida. Elementi di novità nella tecnica sono: 1) la posizione a lancia delle braccia. 2) la Presa diretta, 3) l’importanza data al ritmo e al vigore rispetto alla scioltezza, 4) la definitiva affermazione del rollio.
Anni 60: James Counsilman studia attraverso filmati anche subacquei la tecnica dei campioni: individua come elementi chiave dell’efficacia la trazione a gomito alto, e le traiettorie curvilinee. Si Diffonde l’interval training come mezzo di allenamento.
1966: Counsilman pubblica La scienza del nuoto. Testo di interesse scientifico in cui sono diffusi al pubblico mondiale i principi della tecnica moderna e dell’’allenamento
1976: Jim Montgomery con 49.99 alle olimpiadi di Montreal infrange il muro dei 50 secondi. E’ il primo grande esempio di una selezione fisica mirata come principio per ottenere grandi prestazioni.
1980: Vladimir Salnikov scende sotto i 15 minuti nei 1500 dimostrando le possibilità di mantenere velocità impensabili per molto tempo sfruttando gli allenamenti a ritmo gara
1996: Alex Popov, diventa campione olimpico. è esempio di nuotata perfetta con esasperazione del rollio, utilizzo dell’“effetto sciarpa” nella trazione pensata come dritta, La bracciata si ispira ai movimenti della pagaia (principio del Kayak), e applica metodicamente gli studi sulla lunghezza della bracciata
Buonanuotata
1856: FC Wallis fa dimostrazioni di Over arm side stroke (appreso in Australia), Fredrick Beckwith vince i campionati Inglesi col nuovo stile.
1872: Wiston Cole primo record ufficiale AMSC 100 yarde stile libero 1.15.0
1873: Jhon Trudgeon vince una gara ad Handicap sulle 160 yarde con un nuovo stile appreso dagli indigeni Cafri (Sud Africa),
1874: Thomas Jones vince il campionato professionisti usando lo stile del nord con gambe a forbice nell’over
1900: Olimpiadi di Parigi Fredrick Lane vince i 220 yarde 2.25.5 nuotando a Trudgeon, John Jarvis 1000 e 4000 nuotando a over
1901: Dick Cavill, australiano, fa il record nelle 100 yarde 58.4 usando l’australian crawl, stile alternato con battuta di gambe dal basso in alto, imparato osservando Alick Wicham (salomon isle).
In Italia arriva l’over.
1902: Fredrick Lane e Ricard Cavill battono Derbyshire ai campionati ASA nelle 100 yarde con il nuovo stile
1903: Sidney Cavill, australiano, fratello di Dick, va in America per allenare l’Olympic Club di S.Francisco (J.Scott Leary , suo allievo, è il primo americano a nuotare le 100 yarde in 80 secondi)
1904: S.Louis- Zoltan De Halmay vince 50 e 100 yarde all’olimpiade nuotando un trudgeon senza gambe(una specie di crawl), Daniels vince 220 e 440 yarde nuotando uno stile tra trudgeon e crawlCrawl ? Leary è 2°, miglio e mezzomiglio sono vinti dal tedesco Rausch che nuota ad over
1905: Charles Daniels perfeziona il Crawl sotto la guida di Otto Whale e Louis de Breda Handley a New York; nasce l’indipendent crawl
1) Velocità delle gambe rispetto alle braccia, 2) Aggiunta di 2 colpi poi di 4 che evitano di affondare gli arti inferiori, 3) Svincolo dei movimenti degli arti superiori da quelli inferiori, 4) Ritmo regolare e frequente della respirazione. 5) Bracciata lunga e passata più ampia, 6) Movimenti di gambe che partono dall’anca, 7) Un certo rollio.
1910: Daniels nuota 54.8 nelle 100 yarde
1912: Duke Kahanamoku 1.03.0 vince a Stoccolma, usa la tecnica dei padri, migliorata dall’abitudine di remare acquisita con il surf, di cui è un cultore.
1918: Simposio sul crawl negli Usa, sancisce la superiorità dell’“American six beat trudgeon Crawl”, rispetto all’Australian Crawl (a 2 battute).
1920: Norman Ross vince il titolo olimpico nel mezzofondo 400 e 1500 sl in 5.26.8, 22.23.2 nuotando a crawl e non a over o trudgeon come gli altri mezzofondisti.
1922: Il 9 Luglio, Johnny Weissmuller, con 58.6 nei 100 metri stile libero, infrange il muro del minuto.
1923: Antonio Sachner è il primo italiano ad usare il Crawl vince titolo italiano nei 1500 stile libero
1924: Parigi. Weissmuller ottiene 4 ori olimpici. La sua tecnica perfetta presenta alcune novità: 1) la“doppia bracciata”, 2) i piedi a ”piccione”, 3) la posizione del corpo a “idroplano”.
“Nuotare è facile come camminare” diventerà un best sellers.
1928: Amsterdam. Weissmuller presenta la virata a capriola.
1932: Los Angeles: i giapponesi hanno studiato Weissmuller attraverso foto e filmati. Propongono alcune variazioni alla sua tecnica: 1) la posizione “a barca”, 2) la respirazione laterale, 3) la battuta di gambe verso il basso 4) il rollio, (Miyazaki)
Buster Clarence Crabbe vince i 400 con la sua tecnica con recupero a gomito alto
1950: Carlo Pedersoli è primo italiano sotto il minuto nei 100 metri
1956: Alle olimpiadi di Melbourne si evidenzia la Rivoluzione australiana. Atleta simbolo è Murray Rose, grande fondista ammirato per la tecnica splendida. Elementi di novità nella tecnica sono: 1) la posizione a lancia delle braccia. 2) la Presa diretta, 3) l’importanza data al ritmo e al vigore rispetto alla scioltezza, 4) la definitiva affermazione del rollio.
Anni 60: James Counsilman studia attraverso filmati anche subacquei la tecnica dei campioni: individua come elementi chiave dell’efficacia la trazione a gomito alto, e le traiettorie curvilinee. Si Diffonde l’interval training come mezzo di allenamento.
1966: Counsilman pubblica La scienza del nuoto. Testo di interesse scientifico in cui sono diffusi al pubblico mondiale i principi della tecnica moderna e dell’’allenamento
1976: Jim Montgomery con 49.99 alle olimpiadi di Montreal infrange il muro dei 50 secondi. E’ il primo grande esempio di una selezione fisica mirata come principio per ottenere grandi prestazioni.
1980: Vladimir Salnikov scende sotto i 15 minuti nei 1500 dimostrando le possibilità di mantenere velocità impensabili per molto tempo sfruttando gli allenamenti a ritmo gara
1996: Alex Popov, diventa campione olimpico. è esempio di nuotata perfetta con esasperazione del rollio, utilizzo dell’“effetto sciarpa” nella trazione pensata come dritta, La bracciata si ispira ai movimenti della pagaia (principio del Kayak), e applica metodicamente gli studi sulla lunghezza della bracciata
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evoluzione FARFALLA (Butterfly)
1926: Erich Rademacher nuota una gara a rana recuperando con le braccia fuori dall’acqua
1933: Myers 3x50 mista a rana con le braccia fuori
1934: David Ambruster mette a punto la tecnica della bracciata
1935: Jack Sieg inserisce il colpo di gambe “a coda di pesce”: 1.00.2 100 yards.
1950: Approvata la tecnica a “coda di pesce”
1951: 200 farfalla ai Camp. Nazionali
1953: Sancita la divisione tra rana e farfalla
1991: M.Stewart record del mondo con respirazione laterale
1995: Pankratov record del mondo nuotata subacquea
1997: M.Hayman nuotata subacquea sul fianco
1998: Riduzione a 15 metri subacquei
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1933: Myers 3x50 mista a rana con le braccia fuori
1934: David Ambruster mette a punto la tecnica della bracciata
1935: Jack Sieg inserisce il colpo di gambe “a coda di pesce”: 1.00.2 100 yards.
1950: Approvata la tecnica a “coda di pesce”
1951: 200 farfalla ai Camp. Nazionali
1953: Sancita la divisione tra rana e farfalla
1991: M.Stewart record del mondo con respirazione laterale
1995: Pankratov record del mondo nuotata subacquea
1997: M.Hayman nuotata subacquea sul fianco
1998: Riduzione a 15 metri subacquei
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evoluzione RANA (Breaststroke)
1844: Gli indiani Fliyng Gull e Tobacco in tournèè a Londra battono l’inglese Kenworthy nuotando una specie di crawl. Gli inglesi ritenendo quel modo di nuotare fortemente non europeo, continuano a considerare il Breastroke lo stile classico di gara.
1875: Lo statunitense capitano di marina, Mattheus Webb, nuotando a rana per 21 ore e 45 minuti, completa l’attraversamento del canale della Manica
1877: R.Weissenboth, con il tempo di 45 minuti e 55 secondi e nuotando a rana, vince i primi Campionati Americani di nuoto, disputati sulla distanza del miglio
1903: In Inghilterra si compete per la prima volta per un titolo ASA sulla distanza delle 200 yard a rana. Arriva primo W.W.Robinson di Liverpool e ottiene un primato di 2’49” e 4/5
1904: Ai Camp.Nazionali è inserita la gara artistica sul petto, vinta dal milanese Amatore
1908: Olimpiadi di Londra: I 200 rana sono inseriti per la prima volta nel programma olimpico, vince l’inglese Fredrick Holman con 3.09.2
1926: Osservando i regolamenti della rana, che non specificano altrimenti lo stile, il tedesco Erich Rademacher nuota recuperando le braccia fuori dall’acqua, come per effettuare una doppia bracciata a crawl. Le proteste generali non portano a nessuna squalifica.
1928: Olimpiadi Amsterdam: Il giapponese Yoshiyuki Tsuruta si distingue per l’utilizzo a rana, di una gambata a ginocchia strette e di una bracciata che finisce sotto il corpo anziché lateralmente. Si aggiudica l’oro dei duecento metri con 2.48.8 davanti al vecchio Rademacher e al filippino Teofilo Ildefonso, che nuota quasi tutta la gara sott’acqua.
1953: In campo internazionale, con il primo di Gennaio, è sancita la divisione tra la rana “ortodossa” e la farfalla
1956: Alle Olimpiadi di Melbourne Il giapponese Furukawa vince la medaglia d’oro dei 200 rana con il tempo di 2’34”7 adottando la rana subacquea. In pratica esce per respirare soltanto nelle virate. Considerando i pericoli per i concorrenti, la FINA, al termine dei Giochi, modifica il regolamento e obbliga i ranisti a riemergere ad ogni bracciata.
1961: L’americano Chester Jastremky, nel giro di pochi mesi, abbassa i record del mondo dei 100 metri rana da 1.11.1 a 1.07.5 e quello dei 200 da 2.36.5 a 2.29.6. Il merito di questo risultato si deve alla rivoluzione tecnica attuata insieme al suo allenatore “Doc” James Counsilman. Colpo di gambe strettissimo, minima rotazione dei piedi, 36-37 bracciate ogni 50 metri rispetto alle 22-25 degli avversari, respirazione fulminea, sconvolgono il tradizionale privilegio d’importanza dato dal colpo di gambe rispetto alle braccia in questo stile.
1988: Nella finale dei 200 rana si vede la novità della “new Wave breastroke”, tecnica che comporta un movimento superficiale del bacino e una nuotata ondulata molto simile al delfino, che riduce l’attrito e accresce le superfici propulsive. Ad interpretarla sono l’ungherese Josef Szabo, che si aggiudica l’oro con 2.13.52, e un americano, Mike Barrowman, che arriva quarto con 2.15.45.
2001: Giorno 29 Giugno a Mosca, nella finale dei 100 rana dei Campionati Russi, Roman Sloudnov con 59.97 infrange il classico muro dei 60 secondi.
Buonanuotata
1875: Lo statunitense capitano di marina, Mattheus Webb, nuotando a rana per 21 ore e 45 minuti, completa l’attraversamento del canale della Manica
1877: R.Weissenboth, con il tempo di 45 minuti e 55 secondi e nuotando a rana, vince i primi Campionati Americani di nuoto, disputati sulla distanza del miglio
1903: In Inghilterra si compete per la prima volta per un titolo ASA sulla distanza delle 200 yard a rana. Arriva primo W.W.Robinson di Liverpool e ottiene un primato di 2’49” e 4/5
1904: Ai Camp.Nazionali è inserita la gara artistica sul petto, vinta dal milanese Amatore
1908: Olimpiadi di Londra: I 200 rana sono inseriti per la prima volta nel programma olimpico, vince l’inglese Fredrick Holman con 3.09.2
1926: Osservando i regolamenti della rana, che non specificano altrimenti lo stile, il tedesco Erich Rademacher nuota recuperando le braccia fuori dall’acqua, come per effettuare una doppia bracciata a crawl. Le proteste generali non portano a nessuna squalifica.
1928: Olimpiadi Amsterdam: Il giapponese Yoshiyuki Tsuruta si distingue per l’utilizzo a rana, di una gambata a ginocchia strette e di una bracciata che finisce sotto il corpo anziché lateralmente. Si aggiudica l’oro dei duecento metri con 2.48.8 davanti al vecchio Rademacher e al filippino Teofilo Ildefonso, che nuota quasi tutta la gara sott’acqua.
1953: In campo internazionale, con il primo di Gennaio, è sancita la divisione tra la rana “ortodossa” e la farfalla
1956: Alle Olimpiadi di Melbourne Il giapponese Furukawa vince la medaglia d’oro dei 200 rana con il tempo di 2’34”7 adottando la rana subacquea. In pratica esce per respirare soltanto nelle virate. Considerando i pericoli per i concorrenti, la FINA, al termine dei Giochi, modifica il regolamento e obbliga i ranisti a riemergere ad ogni bracciata.
1961: L’americano Chester Jastremky, nel giro di pochi mesi, abbassa i record del mondo dei 100 metri rana da 1.11.1 a 1.07.5 e quello dei 200 da 2.36.5 a 2.29.6. Il merito di questo risultato si deve alla rivoluzione tecnica attuata insieme al suo allenatore “Doc” James Counsilman. Colpo di gambe strettissimo, minima rotazione dei piedi, 36-37 bracciate ogni 50 metri rispetto alle 22-25 degli avversari, respirazione fulminea, sconvolgono il tradizionale privilegio d’importanza dato dal colpo di gambe rispetto alle braccia in questo stile.
1988: Nella finale dei 200 rana si vede la novità della “new Wave breastroke”, tecnica che comporta un movimento superficiale del bacino e una nuotata ondulata molto simile al delfino, che riduce l’attrito e accresce le superfici propulsive. Ad interpretarla sono l’ungherese Josef Szabo, che si aggiudica l’oro con 2.13.52, e un americano, Mike Barrowman, che arriva quarto con 2.15.45.
2001: Giorno 29 Giugno a Mosca, nella finale dei 100 rana dei Campionati Russi, Roman Sloudnov con 59.97 infrange il classico muro dei 60 secondi.
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evoluzione DORSO (Backstroke)
1896: Olimpiadi di Atene: Alfred Guttman vince l’oro olimpico nella gara dei 1200 metri stile libero nuotando sul dorso una sorta di rana rovesciata
1900: Olimpiadi di Parigi: Nel programma gare viene inserita la prova dei 200 dorso. La tecnica utilizzata è sostanzialmente la stessa di Alfred Guttmann, una sorta di rana rovesciata con recupero ad arti flessi (200 metri in 2’47” per il tedesco Ernst Hoppenberg, nuotato in favore di corrente), la gambata a ginocchia larghe consiste in un calcio verso fuori e la riunita delle gambe distese.
1904: camp. Italiani di Bracciano: Nelle gare italiane è inserita la prova dei 100 metri sul dorso.
1912: Olimpiadi di Stoccolma: L’americano Harry J.Hebner introduce la nuotata alternata con recupero a braccio flesso e movimenti di gambe simili ad una pedalata. Con questa tecnica vince l’oro olimpico impiegando 1’21”1 nei 100 metri.
1932: Olimpiadi di Los Angeles: I nuotatori giapponesi presentano novità tecniche. A dorso muovono gli arti inferiori a gamba distesa, ad imitazione del crawl. Masaji Kiyokawa con questa tecnica ottiene oro olimpico e un tempo di 1.08.6 sui 100 dorso.
1936: Olimpiadi di Berlino: L’americano Adolf Kifer presenta il recupero ad arto teso e passata laterale che evita l’eccessivo innalzamento del corpo e aumenta l’ampiezza della bracciata. Con questa tecnica ottiene un record mondiale nei 100 metri dorso con 1’04 e 9.
1964: olimpiadi di Tokyo: L’americano Harold T. Mann con 59.6 in prima frazione di staffetta è il primo dorsista a scendere sotto il muro del minuto. Il risultato è dovuto soprattutto all’aumento della frequenza, la trazione spezzata e l’utilizzo del rollio
1968: Olimpiadi di città del Messico: Il tedesco Roland Matthes domina il dorso grazie al galleggiamento eccezionale, la potente battuta di gambe, la posizione inclinata del corpo e il pieno utilizzo del rollio insieme alla trazione a gomito alto (100 metri in 58.7, 200 in 2.09.6).
1976: Olimpiadi di Montreal: Jhon Naber, americano, vince l’oro nei 100 (55.49) e nei 200 (1.59.19), dove è il primo atleta a scendere sotto i due minuti. Punti di forza della sua tecnica sono il finale della bracciata (movimento tipo “braccio di ferro”) il rollio esasperato delle anche e delle spalle che consente il pieno coinvolgimento della muscolatura del tronco nella trazione ed una particolare tecnica di virata non a capriola
1988: Olimpiadi di Seul: Ultima variabile del dorso è l’utilizzo dei movimenti di gambe a coda di pesce (flutter kick) protratto in lunghe apnee sia in partenza sia in virata. In quest’olimpiade si assiste ad una gara quasi tutta subacquea con record del mondo in batteria per l’americano David Berkoff (54.51).
1889: I regolamenti FINA riducono a 15 metri le possibilità di percorrenza subacquea
1991: I regolamenti consentono di abbandonare la posizione sul dorso per effettuare la virata
Buonanuotata
1900: Olimpiadi di Parigi: Nel programma gare viene inserita la prova dei 200 dorso. La tecnica utilizzata è sostanzialmente la stessa di Alfred Guttmann, una sorta di rana rovesciata con recupero ad arti flessi (200 metri in 2’47” per il tedesco Ernst Hoppenberg, nuotato in favore di corrente), la gambata a ginocchia larghe consiste in un calcio verso fuori e la riunita delle gambe distese.
1904: camp. Italiani di Bracciano: Nelle gare italiane è inserita la prova dei 100 metri sul dorso.
1912: Olimpiadi di Stoccolma: L’americano Harry J.Hebner introduce la nuotata alternata con recupero a braccio flesso e movimenti di gambe simili ad una pedalata. Con questa tecnica vince l’oro olimpico impiegando 1’21”1 nei 100 metri.
1932: Olimpiadi di Los Angeles: I nuotatori giapponesi presentano novità tecniche. A dorso muovono gli arti inferiori a gamba distesa, ad imitazione del crawl. Masaji Kiyokawa con questa tecnica ottiene oro olimpico e un tempo di 1.08.6 sui 100 dorso.
1936: Olimpiadi di Berlino: L’americano Adolf Kifer presenta il recupero ad arto teso e passata laterale che evita l’eccessivo innalzamento del corpo e aumenta l’ampiezza della bracciata. Con questa tecnica ottiene un record mondiale nei 100 metri dorso con 1’04 e 9.
1964: olimpiadi di Tokyo: L’americano Harold T. Mann con 59.6 in prima frazione di staffetta è il primo dorsista a scendere sotto il muro del minuto. Il risultato è dovuto soprattutto all’aumento della frequenza, la trazione spezzata e l’utilizzo del rollio
1968: Olimpiadi di città del Messico: Il tedesco Roland Matthes domina il dorso grazie al galleggiamento eccezionale, la potente battuta di gambe, la posizione inclinata del corpo e il pieno utilizzo del rollio insieme alla trazione a gomito alto (100 metri in 58.7, 200 in 2.09.6).
1976: Olimpiadi di Montreal: Jhon Naber, americano, vince l’oro nei 100 (55.49) e nei 200 (1.59.19), dove è il primo atleta a scendere sotto i due minuti. Punti di forza della sua tecnica sono il finale della bracciata (movimento tipo “braccio di ferro”) il rollio esasperato delle anche e delle spalle che consente il pieno coinvolgimento della muscolatura del tronco nella trazione ed una particolare tecnica di virata non a capriola
1988: Olimpiadi di Seul: Ultima variabile del dorso è l’utilizzo dei movimenti di gambe a coda di pesce (flutter kick) protratto in lunghe apnee sia in partenza sia in virata. In quest’olimpiade si assiste ad una gara quasi tutta subacquea con record del mondo in batteria per l’americano David Berkoff (54.51).
1889: I regolamenti FINA riducono a 15 metri le possibilità di percorrenza subacquea
1991: I regolamenti consentono di abbandonare la posizione sul dorso per effettuare la virata
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evoluzione nuotate
Molti pensano che il nuoto sia nato già così come lo conosciamo oggi, che siano sempre esistite le 4 nuotate "classike", che si sia sempre virato in un certo modo, che ci sia sempre tuffati in un altro.....
non è così.
Chi ha nuotato a livello agonistico (avendo cura cioè dei "particolari") già solo 15/20 anni fa sa com'è cambiato il modo di nuotare rispetto ad oggi.
Il nuoto ha avuto una sua evoluzione....e continuerà ad evolversi.
Io non ho intenzione di annoiarvi scrivendovi tutti i regolamenti tecnici delle nuotate (li trovate sui siti della FIN credo), piuttosto che tutti i vari tentativi di migliorare la velocità escogitando "trucchetti" o aggiramenti delle norme suddette, ma so che c'è gente curiosa, assetata di conoscienza (come me) che vorrebbe sapere tutto (non so, forse per avere argomenti per baccagliare la sera in discoteca) e quindi vi snocciolerò delle brevi e simpatiche crono-evoluzioni dei vari stili.
gli allenatori si divertono sempre a massacrare i propri allievi con tentativi di tutti i tipi :-)
buonanuotata
ps. io ho nuotato per esempio nel periodo in cui la virata dorso è cambiata (prima non si poteva abbandonare la posizione sul dorso fin quando non si toccava il bordo con la mano, oggi si può fare la "virata-stilelibero" -per intenderci) e mi ricordo quanto l'allenatore torturasse i poveri dorsisti con esercizi per fargli "entrare" la nuova virata
pps. per fortuna ero ranista :-)
non è così.
Chi ha nuotato a livello agonistico (avendo cura cioè dei "particolari") già solo 15/20 anni fa sa com'è cambiato il modo di nuotare rispetto ad oggi.
Il nuoto ha avuto una sua evoluzione....e continuerà ad evolversi.
Io non ho intenzione di annoiarvi scrivendovi tutti i regolamenti tecnici delle nuotate (li trovate sui siti della FIN credo), piuttosto che tutti i vari tentativi di migliorare la velocità escogitando "trucchetti" o aggiramenti delle norme suddette, ma so che c'è gente curiosa, assetata di conoscienza (come me) che vorrebbe sapere tutto (non so, forse per avere argomenti per baccagliare la sera in discoteca) e quindi vi snocciolerò delle brevi e simpatiche crono-evoluzioni dei vari stili.
gli allenatori si divertono sempre a massacrare i propri allievi con tentativi di tutti i tipi :-)
buonanuotata
ps. io ho nuotato per esempio nel periodo in cui la virata dorso è cambiata (prima non si poteva abbandonare la posizione sul dorso fin quando non si toccava il bordo con la mano, oggi si può fare la "virata-stilelibero" -per intenderci) e mi ricordo quanto l'allenatore torturasse i poveri dorsisti con esercizi per fargli "entrare" la nuova virata
pps. per fortuna ero ranista :-)
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